(22) Al via il 30mo convegno sulla terra solida
Ogs riunisce a Trieste la comunità italiana di studiosi di scienze della terra e dedica al pubblico due eventi
Trieste– Si terrà a Trieste per sempre. Questo è il desiderio della comunità di studiosi italiani di scienze della Terra, ed è il motivo per cui l’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) ripropone nel capoluogo giuliano il convegno del Gruppo nazionale di geofisica della terra solida (Gngts), che si terrà dal 14 al 17 novembre alla Stazione Marittima (inizio ore 14,00 di lunedì). Giunto alla sua 30ma edizione, il Gngts è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa al Magazzino 26, in Porto Vecchio.
Come ha spiegato Dario Slejko, sismologo di Ogs e da 14 anni organizzatore del Gngts, quest’anno sono previsti oltre 380 partecipanti, che daranno vita a otto sessioni classiche e a una sessione internazionale. Inoltre, ci saranno due conferenze divulgative pensate per il grande pubblico, un campionato di geofisici - il Challenge Bowl - che si contenderanno un viaggio negli Stati Uniti, e un premio alla memoria di Licio Cernobori, geofisico di Ogs prematuramente scomparso.
“Nelle sessioni tradizionali – geodinamica, caratterizzazione sismica del territorio e geofisica applicata – i temi trattati usciranno dalla ricerca di base per abbracciare problematiche molto vicine alla gente” ha detto Slejko. I terremoti saranno, ovviamente, uno dei temi caldi, ma si parlerà molto anche di energia e del rapporto tra uomo e territorio.
“Sentiremo anche temi molto originali – ha aggiunto Giuliana Rossi, geologa esperta in tomografia del sottosuolo – come gli studi che si fanno per capire qual è il rischio di crolli nell’ambiente urbano; la scelta del terreno più adatto per piantare un vigneto o lo studio delle frane nella nostra e in altre regioni”.
Una sessione internazionale, il pomeriggio del 16 novembre, esaminerà la pericolosità sismica e gli edifici strategici: si parlerà degli impianti nucleari in Francia, UK e Svizzera, e inoltre, come ha aggiunto Slejko: “Interverranno anche ingegneri e geologi sloveni che hanno contribuito alla progettazione della centrale Krsko, a pochi km da Trieste”.
La formula degli anni passati è stata arricchita con dueeventi per i cittadini: lunedì 14 novembre (ore 10,00) alla Stazione Marittima, Romano Camassi dell’Ingv di Bologna terrà una conferenza sui terremoti d’Italia, mentre in chiusura di Gngts, Michele Pipan (Università di Trieste) parlerà dell’Archeogeofisica, disciplina che permette di scoprire i reperti archeologici che si celano nel sottosuolo usando tecniche esplorative (giovedì 17 ore 16,30).
Come ha sottolineato Sergio Persoglia, del CdA di Ogs intervenuto in luogo della presidente Pedicchio impegnata altrove: “E’ importante che il Gngts si tenga a Trieste perché qui la comunità scientifica è ricca, coesa e con grandi competenze. Ogs collabora con molte realtà locali – Sissa, Area, Università e Ictp – per citarne alcune - ed è anche da questa sinergia che nascono ricerche e applicazioni scientifiche utili al cittadino”.
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