(4) Monitoraggio integrato del lago di Garda
OGS lancia un progetto a lungo termine per la sorveglianza dei bacini lacustri italiani
Trieste – Nella mattinata di venerdì 11 febbraio, a Desenzano sul Garda (Brescia), presso il Palazzo Comunale di v. Carducci 11, verrà presentato il
PROGETTO DI RICERCA “GARDA”: MONITORAGGIO AMBIENTALE INTEGRATO DEL LAGO DI GARDA
ideato e promosso dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – Ogs, che attualmente conta due sedi, a Trieste e Udine. Illustrerà il progetto il Presidente di Ogs Iginio Marson. Parteciperanno all’evento i ricercatori che hanno installato le prime strumentazioni e realizzato i test preliminari di funzionalità in loco; ma ci saranno anche presidenti e vicepresidenti delle province di Brescia, Trento e Verona; il Sindaco di Desenzano; il presidente, i consiglieri e gli assessori del consiglio comunale di Desenzano; sindaci dei comuni del lago di Garda. Possibile la partecipazione del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
Il Progetto Gardaprende le mosse dalla preoccupante condizione in cui versano molti laghi italiani – è di qualche giorno fa la notizia delle anguille alla diossina nel Lago di Garda -, e capitalizza l’esperienza e le conoscenze di Ogs, ente pubblico di ricerca da anni impegnato in ricerche e offerta di servizi/monitoraggio a favore dell’ambiente.
Il progetto di monitoraggio si svolgerà in due fasi e si varrà dell’integrazione fra tecniche diverse, specialistiche e sofisticate, sul cui impiego Ogs vanta una solida esperienza. La prima fase, della durata di un anno, realizzerà uno studio modellistico della circolazione e delle caratteristiche termiche delle acque lacustri in varie stagioni e in diverse condizioni di vento. Nella seconda fase verrà avviato un monitoraggio a lungo termine, in continuo, definito e ottimizzato sulla base dei risultati preliminari.
“Con questa iniziativa – spiega Iginio Marson, presidente di Ogs – intendiamo creare un modello scientifico nuovo, esportabile e applicabile anche ad altri laghi italiani. L’idea ci è venuta diversi anni fa, ma si è consolidata grazie alla presenza nell’attuale Consiglio di Amministrazione di un rappresentante scientifico che conosce molto bene le problematiche ambientali del Lago di Garda. E’ nato così questo progetto complesso e interdisciplinare in cui crediamo davvero molto”.
Integrare tecnologie diverse per ottenere un quadro unitario
Per il monitoraggio in continuo del Lago di Garda i ricercatori di Ogs applicheranno diverse tecnologie, interfacciando fra loro i dati al momento di unificarli in un quadro coerente e informativo.
Telerilevamento su acque lacustri– Il telerilevamento da aeromobile (un Piper Seneca II di proprietà OGS) è una delle tecnologie di punta di cui dispone Ogs. Permette di acquisire dati e studiare luoghi altrimenti inaccessibili all’uomo (es. fondali marini/lacustri). In questo particolare contesto verrà impiegato il rilievo laser scanning ad alta risoluzione, che consente di costruire un modello tridimensionale della zona costiera, utile per un’ottimale pianificazione del territorio, per la progettazione delle infrastrutture e lo studio dei fenomeni che accadono nei bacini d’acqua. La realizzazione di un Modello Digitale del Terreno (DTM) ad alta risoluzione permette di ottenere una base dati per modellizzare fenomeni quali l’esondazione e il ruscellamento. Il laser batimetrico di cui è dotato il Piper permette la ricostruzione della morfologia del fondale lacustre, nonché il monitoraggio della crescita della vegetazione in acqua.
Monitoraggio delle acque– Per lo studio dell’ambiente acquatico Ogs si avvale di strumentazioni quali le boe oceanografiche Mambo, sviluppate da Ogs per le misure dei parametri fisici su tutta la colonna d’acqua (temperatura, ossigeno, torpidità), di radar costieri per la misura in continuo delle correnti superficiali, di correntometri acustici per la misura delle correnti sulla colonna d’acqua e di boe galleggianti per la misura di correnti superficiali. I dati acquisiti dagli strumenti collocati sulla boa – tipicamente velocità e direzione del vento, temperatura dell’aria e dell’acqua, pressione atmosferica, umidità relativa e salinità (del mare)- sono trasmessi a un stazione a terra dove sono elaborati in tempo reale. Lo studio del Lago di Garda ha l’obiettivo di ottenere dunque, per la prima volta, le caratteristiche limnologiche delle masse d’acqua del lago e la loro evoluzione temporale. Tali dati serviranno a descrivere in modo dettagliato e per la prima volta la circolazione superficiale e degli strati profondi.
Monitoraggio sismico– La zona del Lago di Garda è stata interessata in passato da diversi eventi sismici che hanno superato la soglia dell’intensità VI MCS (scala Mercalli-Cancani-Sieberg). Constatata la sismicità di questa zona, si è evidenziata la necessità di potenziare la rete de monitoraggio sismico in tempo reale nella Lombardia Orientale. Il progetto definitivo comprende una decina di stazioni che includono le stazioni già operative di Brescia - Monte Maddalena, Quinzano e Desenzano del Garda –Tresine dell’Istituto di Geofisica e di Bioclimatologia Sperimentale del Garda. Nella stazione di Brescia- Monte Maddalena è già funzionante una stazione a banda larga di proprietà di Ogs, che alla luce dei risultati ottenuti stimola a procedere con l’istallazione di nuove stazioni analoghe.
Conclude Marson: “Il Lago di Garda è il più grande dei laghi prealpini italiani.Per le sue dimensioni, collocazione geografica e capacità idrica, riveste un ruolo fondamentale per le problematiche economiche, sociali ed ambientali di tre regioni italiane. Determinarne il reale stato di salute è il presupposto essenziale per correre ai ripari, e applicare successivamente la stessa “ricetta” anche agli altri laghi italiani”.
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