Indagini sismiche e sedimentologiche nella laguna di Venezia

Immagine ASTER della laguna di Venezia

L’attività di ricerca nell’area di Venezia è stata effettuata nell’ambito di tre progetti, svolti in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Venezia.

Co.Ri.La. - Applicazione di metodologie sismiche innovative ad altissima risoluzione sui bassi fondali per lo studio del sottosuolo lagunare veneziano

Oggetto della ricerca è lo studio della successione tardo pleistocenica e olocenica (ambienti continentale, paralico e marino marginale) dellarea della laguna di Venezia e di quella marina adiacente, basato sullinterpretazione di linee simiche ad alta risoluzione ottenute con il sistema boomer, e sullanalisi di carote. La ricerca ha consentito l’individuazione di unità sismo-stratigrafiche, la ricostruzione dell’evoluzione deposizionale in chiave stratigrafico-sequenziale, e il riconoscimento degli effetti dell’impatto antropico sulla sedimentazione recente. I risultati ottenuti hanno evidenziato il cambiamento degli ambienti di sedimentazione in funzione della risalita eustatica dopo l’ultimo massimo glaciale, della fisiografia locale, e degli interventi antropici in epoca storica che hanno determinato un drastico cambiamento nell’idrodinamica all’interno della laguna.

Shallows - La laguna di Venezia nel quadro dei cambiamenti climatici, delle misure di mitigazione ed adattamento e dell’evoluzione degli usi del territorio - Linea di ricerca: Indagine del sottosuolo olocenico

Lo scopo delle indagini è di contribuire alle ricerche sulle componenti a scala locale del “relative sea-level rise. Nella laguna veneta sono infatti presenti processi che contribuiscono al “relative sea-level rise” in modo paragonabile se non superiore all’eustatismo, quali la subsidenza nelle sue varie componenti, e in particolare quella della compattazione. Approfondire l’analisi del fenomeno su scala locale è quindi un elemento imprescindibile per comprendere le conseguenze dei cambiamenti globali sulla laguna veneta. Lo scopo è anche quello di fornire le informazioni e i dati input indispensabili, senza i quali i modelli idraulici, morfologici, idrogeologici, non saranno in grado di sviluppare simulazioni e previsioni realistiche. Per esempio, lo studio sedimentologico-stratigrafico fornirà importanti informazioni per migliorare le conoscenze sui tassi di sedimentazione olocenica, dati necessari per una possibile successiva fase di indagine mirata a un'effettiva quantificazione di dettaglio della subsidenza olocenica.

RSTL

Il progetto ha come scopo la conoscenza del sottosuolo lagunare fino alla profondità di circa 1000 mt, e si colloca nell’ambito degli studi per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna. La conoscenza delle caratteristiche geologiche e petrofisiche degli spessori quaternari e una migliore definizione dell’architettura dei depositi plio-pleistocenici sono di primaria importanza per qualsiasi intervento di tutela della laguna. In particolare, queste conoscenze sono indispensabili per lo studio di fattibilità del sollevamento del centro storico e delle aree circostanti del bacino lagunare quale intervento di recupero altimetrico e complementare alla chiusura delle bocche di porto (MOSE), in previsione di un non sostenibile innalzamento del livello del mare. La possibilità di approfondimento delle conoscenze esistenti viene fornita da indagini sismiche multicanale ad alta risoluzione e dalla loro integrazione con i dati stratigrafici e deposizionali disponibili.

In particolare, le tematiche del progetto vertono su: stratigrafia sequenziale della serie pleistocenica; limite stratigrafico Plio-Pleistocene; architettura dei sistemi deposizionali; modellistica numerica di deformazione dei terreni.

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Contatti: 
Massimo Zecchin (mzecchin@ogs.trieste.it) - Giuliano Brancolini (gbrancolini@ogs.trieste.it) - Luca Baradello (lbaradello@ogs.trieste.it) - Mauro Caffau (mcaffau@ogs.trieste.it)