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Cattura e stoccaggio di CO2 (Carbon Capture and Storage)

La Commissione europea ha avviato varie iniziative mirate all’implementazione della Direttiva Europea sul CCS per gli Stati Membri. OGS ha avviato una serie di progetti sullo stoccaggio geologico della CO2 a partire dal 2003, avvalendosi delle forti competenze nell’esplorazione geofisica (sviluppate in decenni di ricerche applicate svolte per industrie del settore dell’energia quali ENI, ENEL ed ENEA) e delle molte e consolidate relazioni con preminenti istituti europei nel settore delle geo-energie.

Con le proprie attività OGS si inserisce ampiamente nelle strategie comunitarie di risposta alle grandi sfide del clima e dell’energia che l’Europa intende perseguire nel futuro, in particolare per il raggiungimento di una Low-Carbon Economy nell’anno 2050.

 

Selezione e Caratterizzazione di potenziali siti di stoccaggio

OGS ha acquisito grande esperienza nell’individuazione e caratterizzazione di potenziali siti per lo stoccaggio di CO2, grazie alla sua partecipazione, in primis, ai progetti europei in cui sono state stabilite le linee guida del Carbon Capture and Storage (CCS), e a diversi progetti nazionali, di cui alcuni finanziati dall’industria, di cui OGS è stato ed è responsabile. Tale attività, che consiste nel verificare a scala regionale e locale se sussistono le condizioni geologico-strutturali idonee ai fini CCS, sia avvale della forte competenza sviluppata da OGS nell’analisi ed interpretazione di dati sismici e di pozzo e rappresenta il primo e fondamentale step nell’avvio di un progetto di stoccaggio di CO2.

 

Costruzione di modelli 3D per valutare il comportamento della CO2 iniettata

 In seguito alla definizione dell’idoneità di un sito dal punto di vista geologico-strutturale, è fondamentale la fase di modellazione, dal punto di vista statico e dinamico. La costruzione del cosiddetto “modello statico”, che OGS effettua mediante software appositamente acquisiti, è finalizzato a popolare il modello geologico 3D con le proprietà petrofisiche fondamentali nella caratterizzazione del sito (porosità, permeabilità etc). Il modello statico rappresenta lo step fondamentale per le successive modellazioni dinamiche (fluidodinamiche, geomeccaniche, etc), che consentono di valutare possibili scenari di migrazione della CO2 in seguito alla sua iniezione

 

Monitoraggio delle attività di iniezione e misure correttive

Lo sviluppo di tecnologie che riguardano il monitoraggio dei siti di stoccaggio attraverso metodi geofisici ed analisi chimico/fisiche e biologiche saranno per OGS uno dei temi da sviluppare negli anni a seguire. Per fare ciò verranno messe in gioco le risorse disponibili nell’Ente e verranno consolidate le collaborazioni con gli Enti di ricerca internazionali trovando però il giusto equilibrio fra cooperazione e competizione. Verrà promossa l’attività di ricerca industriale come elemento importante per l’implementazione tecnologica, soprattutto a livello nazionale.

 

Partecipazione all”Osservatorio CCS”

Questo è lo Stakeholder Forum italiano per la lotta ai cambiamenti climatici mediante la promozione delle tecnologie per il sequestro nel sottosuolo della CO2 in eccesso. Inoltre OGS parteciperà alle iniziative avviate dal Ministero per lo Sviluppo Economico nel processo di trasposizione della Direttiva Europea in decreti attuativi.