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OGS presenta al Ministro Giannini un nuovo progetto per la sicurezza sismica degli edifici scolastici e residenziali per studenti

OGS PRESENTA AL MINISTRO GIANNINI UN NUOVO PROGETTO PER LA SICUREZZA SISMICA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E RESIDENZIALI PER STUDENTI
Monitoraggio degli edifici, formazione degli esperti e promozione della sicurezza fra gli addetti ai lavori e gli utilizzatori delle strutture
 
Un nuovo progetto nazionale per la sicurezza sismica degli edifici scolastici e di quelli residenziali per gli studenti promosso da OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale è stato presentato oggi da Maria Cristina Pedicchio, Presidente dell'Ente, a Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in occasione del convegno sul tema “La nuova frontiera della mobilità studentesca europea”, organizzato dalla Fondazione Andisu (Agenzia Nazionale per il Diritto allo Studio e per i Servizi agli Studenti) a Urbino.
 
Il contesto da cui scaturisce il progetto è la consapevolezza che l'Italia tutta è un paese sismico, rinnovata dai terremoti più recenti, quali quello dell'Emilia, che hanno causato morti, feriti e ingenti perdite economiche. Tali episodi hanno dato una dimensione tragicamente concreta alla pericolosità sismica - a volte sottostimata in seguito a periodi di relativo “silenzio” nella storia sismica - e hanno rinnovato lo stimolo per il necessario riadeguamento antisismico del territorio. Un adeguamento necessario perché non si ripetano più episodi come quello dell'Aquila, dove a essere colpiti duramente sono stati anche gli edifici destinati a ospitare gli studenti per attività didattiche, di ricerca e di residenza. Affrontare il rischio sismico significa ridurre i danni dei terremoti di domani, terremoti che non possiamo prevedere, ma i cui effetti possiamo minimizzare attraverso una strategia basata su conoscenza, prevenzione, informazione e capacità di pronto intervento di fronte ai fenomeni.
 
In quest'ottica quindi OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ha deciso di mettere le proprie competenze scientifiche, esperienze e pratiche metodologiche in ambito sismico a favore del mondo universitario, promuovendo un progetto ad hoc per la sicurezza sismica degli edifici scolastici con iniziative di controllo, conoscenza e consapevolezza sul rischio sismico. Partner del progetto la Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), la Fondazione ANDISU (Ente Nazionale per il Diritto allo Studio e per i Servizi agli Studenti), e il Consorzio Interuniversitario ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).
 
Il progetto, che ha durata triennale, ha due tipologie di finalità. La prima, tecnologica e innovativa, prevede il monitoraggio degli edifici per la didattica, la ricerca e la residenza degli studenti. La seconda, culturale ed educativa, prevede la formazione di esperti e la promozione della sicurezza fra gli addetti ai lavori e gli utilizzatori delle strutture. In particolare, d'intesa con i partner del progetto, verranno avviate attività di valutazione del rischio sismico delle strutture; di promozione della conoscenza e consapevolezza sul rischio sismico attraverso la formazione del personale e la diffusione di buone pratiche; di produzione di supporti formativi e informativi da mettere a disposizione degli utilizzatori delle strutture. Il progetto prevede che ciascuna delle attività si svolga in raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile e le altre Istituzioni Centrali e Territoriali competenti.
 
Il progetto si inserisce nel filone dei percorsi didattici e formativi dedicati agli adulti e agli studenti e di iniziative di sensibilizzazione già portati avanti da tempo da OGS nell’ambito di progetti finanziati dalla Protezione Civile Nazionale. Il più recente di questi, SISIFO - SIcurezza SIsmica nella FOrmazione scolastica, finanziato dal MIUR, si è concluso lo scorso 7 aprile e ha coinvolto circa 40 insegnanti e oltre 400 ragazzi di scuole superiori di indirizzo scientifico e tecnologico, prevalentemente in Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma anche in Emilia e Alto Adige.
 
"La consapevolezza di vivere in un paese sismico, rinnovata da quanto accaduto in Emilia nel 2012, va utilizzata come stimolo per ridurre le potenziali conseguenze dei terremoti con azioni di conoscenza, prevenzione, informazione e pronto intervento. E affrontare il riadeguamento antisismico di un territorio significa innanzitutto partire da luoghi particolarmente sensibili, come gli edifici scolastici e residenziali per studenti ad alta frequentazione" ha affermato Maria Cristina Pedicchio, Presidente di OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
 
"Verificare la necessità di effettuare adeguamenti sismici, far conoscere il rischio sismico e le possibili risposte è fondamentale per far comprendere che i terremoti, seppur imprevedibili e incontrollabili, possono risultare meno devastanti e spaventosi e soprattutto non provocare vittime se compresi e affrontati correttamente" ha poi concluso.