Your browser does not support Javascript

Languages

Pericolosità dei fondali oceanici (submarine geohazards)

I fenomeni naturali che determinano la pericolosità dei fondali oceanici (submarine geohazards: terremoti, maremoti, frane, risalite di fluidi e gas, eruzioni vulcaniche, incipiente erosione costiera), sono fenomeni naturali che avvengono in modo spesso catastrofico e in aree densamente abitate. I danni economici causati da queste calamità naturali sono aumentati drammaticamente nel secolo scorso fino a oggi, soprattutto a causa dell'aumento della popolazione e della crescita economica. La valutazione della pericolosità dei fondali oceanici è un’attività di frontiera della ricerca internazionale, ed è inserita come obiettivo prioritario del documento di pianificazione per Horizon 2020 “The Deep Sea and Sub-Seafloor Frontier” nel Piano Scientifico decennale dell’Integrated Ocean Drilling Program (IODP), nel Science Plan dell’infrastruttura Aurora Borealis (progetto EU FP/7 ESFRI ERICON Aurora Borealis) e nell’IGCP Project 585 Earth Continental Margins: Assessing the geohazard from submarine landslides (E-MARSHALL).

Negli ultimi anni l’attività OGS si è focalizzata alla definizione della pericolosità sottomarina, partecipando alle iniziative della Protezione Civile Nazionale per lo studio di frane sottomarine, faglie attive ed altri elementi di pericolosità nei mari italiani, in particolare nel margine ionico (Calabria e Puglia) in collaborazione con CNR e CONISMA.

Obiettivi prioritari

  • Ampliamento del settore di indagine, collegando l’ambiente subaereo a quello marino (aree costiere).
  • Interdisciplinarietà della ricerca, ampliando gli studi verso aree dell’oceanografia non coinvolte precedentemente su queste tematiche: Oceanografia chimica, fisica e biologica.
  • Sviluppo di collaborazioni passate con compagnie petrolifere al fine di rafforzare i rapporti con l'industria del settore, sia in termini di individuazione delle risorse, che della definizione della pericolosità delle attività antropiche sul fondo dell’oceano.
  • Promozione di attività di formazione (dottorato e post-dottorato) a livello Europeo nell’ambito degli International Training Networks (ITN).

Il principale campo di attività previsto nel triennio sarà il Progetto Bandiera RITMARE (La Ricerca Italiana per il mare – 2012-2017).