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Risorse ittiche e gestione sostenibile della pesca e acquacoltura

L’attività si articola in due settori:

  • implementazione della gestione sostenibile delle attività di pesca e acquacoltura, anche con riferimento ad un approccio ecosistemico ed ai cambiamenti climatici;
  • caratterizzazione dello stato delle risorse e dei fattori che ne influenzano la variabilità.

Nel corso degli ultimi anni è stata infatti riconosciuta l’importanza di valutare la sostenibilità dello sfruttamento delle risorse ittiche non solo in termini di conservazione delle singole specie sfruttate, ma anche considerando le complesse relazioni che intercorrono tra le diverse specie e tra queste e l’ambiente in cui vivono, così da poter valutare l’insieme di effetti diretti ed indiretti che la pesca ha sull’ambiente e viceversa; tutto ciò anche a supporto dell’identificazione di politiche gestionali sostenibili sia da un punto di vista economico che ecosistemico.

Obiettivi prioritari:

  • Sviluppo dell’applicazione ed uso di modelli numerici integrati in supporto alla gestione sostenibile delle attività di pesca e acquacoltura. L’obiettivo verrà raggiunto attraverso due tipi di approccio:
  • implementazione di un approccio mirato alla valutazione dello stato degli stock di specie di particolare interesse commerciale;
  • valutazione dell’impatto di diverse modalità di pesca sull’ecosistema, oltre che delle influenze dell’ecosistema sull’entità degli stock e della sostenibilità di determinati livelli di prelievo.
  • La metodologia di ricerca, già sviluppata e testata negli ultimi anni su mitilicultura e pesce azzurro nell’Adriatico settentrionale, verrà applicata nel prossimo triennio su scala più ampia, nell’intero mare Adriatico, fino al Mediterraneo.
  • Valorizzazione del patrimonio di biodiversità nell’ambiente marino regionale. Si continueranno gli studi sulla selettività dei principali attrezzi artigianali da pesca utilizzati in regione, e si approfondirà lo studio della macrofauna presente sulle “trezze”, che rappresentano ambienti favorevoli per la riproduzione e lo sviluppo degli stadi giovanili di molte specie ittiche, nonché per la preservazione della biodiversità marina.
  • Conduzione di sperimentazioni mirate alla valutazione delle relazioni trofiche fra le specie ittiche di maggior interesse commerciale e le altre parti dell’ecosistema, con particolare riferimento alla caratterizzazione della dieta di acciughe e sardine.
  • valutazione della possibilità di esportare in altri siti i risultati raggiunti nel settore della valutazione delle rese e degli impatti delle attività di molluschicoltura nord-adriatici.
  • Studio della gestione ottimale e delle possibilità di mitigazione degli effetti indotti dai cambiamenti climatici relativi alla venericoltura in ambiente lagunare e costiero.

L’attività presenta importanti sinergie metodologiche con altri grandi temi di ricerca a livello europeo e nazionali, quali la valutazione dello stato di salute di un ecosistema e delle sue componenti, o l’impatto sull’ecosistema dei cambiamenti climatici e delle modificazioni antropiche.