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Terremoti

L’Italia si trova in una delle regioni a più elevata sismicità del Mediterraneo, e l’Italia Nord-Orientale è l’area maggiormente sismica dell’arco alpino e dell’area centro-europea. Il CRS – Centro di Ricerche Sismologiche, nato a seguito del terremoto del 1976 ed istituito con L.N. 399/1989, di cui all’art.8 della L.N. 828/1982, svolgerà le proprie ricerche con il fine di essere meglio preparato ai futuri terremoti e mitigarne gli effetti attraverso il programma triennale di attività specificate di seguito:

  • la sorveglianza sismica del territorio, con un efficace sistema di rilevamento in tempo reale dei terremoti;
  • lo studio degli aspetti spazio-temporali della sismicità, della struttura geologico-geofisica della crosta terrestre, delle sorgenti sismiche e del loro legame con dette strutture, la comprensione dei legami geodinamici tra le deformazioni della crosta terrestre e l’occorrenza dei terremoti;
  • la capacità di valutare e simulare il moto del suolo generato dai terremoti e l’interazione con l’edificato esistente, anche per opere strategiche o speciali.

A rendere particolarmente adatto OGS a svolgere tali compiti è la capacità di coprire tutto il processo summenzionato, dal monitoraggio alla modellazione, avvalendosi delle notevoli competenze maturate nel tempo in numerose collaborazioni con utenti finali appartenenti sia all’industria che agli Enti locali, dovendo sempre garantire risultati di elevata qualità, tempestivi e responsabilizzanti.

 

Obiettivi prioritari

  • Miglioramento e razionalizzazione delle attività di monitoraggio, in accordo anche con gli Enti finanziatori nel campo della prevenzione dai terremoti. Questo obiettivo prevede alcuni interventi di carattere tecnologico/strutturale puntuali ma significativi, come l'ultimazione dei lavori per la nuova struttura di raccolta dati, magazzino e laboratorio di Udine e la cui connettività verrà potenziata tramite un nuovo canale in fibra ottica direttamente collegato alla dorsale banda larga del GARR.
  • Continuazione delle attività di ricerca sull’attività sismica e sui processi tettonici in atto nell’Italia Nord-Orientale e in aree limitrofe. Questo obiettivo comprende un miglioramento dell'efficacia e utilità dei dati e dei risultati della ricerca prodotti al fine di curarne la diffusione all'esterno (scientifico/pubblico). Sarà necessario procedere alla qualificazione dei siti integrando dati anche di altre sezioni OGS, verranno irrobustite le reti, sfruttando trasmissioni via satellite. Si procederà inoltre all'ottimizzazione della struttura di rete di monitoraggio temporanea affinché possa essere utilizzata con ancora maggiore efficacia per studi di microzonazione e per interventi in emergenza, sia su suoli che su strutture.
  • Ampliamento e consolidamento delle relazioni con Società ed Enti esterni. Verranno esplorate possibili collaborazioni con:

·           Stogit (società di Snam e maggiore operatore italiano per lo stoccaggio del gas naturale)

·           HERA (multiutility operante in Emilia e attiva anche nel settore geotermia)

·           IFM (società di gestione servizi per il Polo Tecnologico Industriale di Ferrara)

Verranno inoltre estese le collaborazioni attualmente attive con Edison per l'installazione e la gestione di reti di monitoraggio sismico nei pressi o all'interno di impianti industriali speciali. Con gli utenti interessati e con i Ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture ci si propone di riconoscere e ricondurre all’interno di un contesto chiaro, ordinato e condiviso gli aspetti non convenzionali che concorrono alla valutazione della pericolosità sismica, sia naturale che indotta, per un’infrastruttura di stoccaggio del gas all’interno di un serbatoio naturale sotterraneo, alla definizione di standard e procedure efficaci di monitoraggio sismico, e alla costituzione di un organismo di controllo multidisciplinare indipendente. In questo contesto la peculiarità di OGS, che gli consente di ricoprire un ruolo preminente, è l’essere riconosciuto come partner di consolidata affidabilità sia dal mondo dell’industria petrolifera che dagli Enti pubblici predisposti al controllo.

  • Perseguire linee di ricerca e servizio riguardante la pericolosità sismica, della risposta sismica locale e del monitoraggio congiunto suoli-strutture. Questo obiettivo richiederà un interfacciamento con la comunità ingegneristica. Si proseguiranno progetti internazionali di ricerca già attivati (pericolosità sismica nell’area caraibica nell’ambito del Global Earthquake Model – GEM; valutazione dell’azione sismica e della risposta sismica locale nell’ambito della progettazione delle centrali nucleari con i progetti francesi SIGMA e CASHIMA) e si cercheranno nuove opportunità nelle iniziative Smart City, in grandi progetti quali il gasdotto fra la Turchia e l’Italia, e la revisione dell'input sismico per tutte le dighe italiane. Nuove opportunità di finanziamento andranno perseguite anche per la prosecuzione del Progetto ASSESS per la valutazione integrata del rischio sismico degli edifici scolastici, i cui risultati hanno suscitato l'interesse del MIUR che aveva prefigurato un possibile interessamento della Conferenza delle Regioni.
  • Formalizzazione di accordi di collaborazione con partner istituzionali:

·           Dipartimento di Protezione Civile

·           Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria sismica.

I contatti preliminari con i potenziali partner hanno confermato l’interesse di questi alla collaborazione con OGS, cui riconoscono un’elevata capacità operativa unita a competenza scientifica, nonché la possibilità di essere attivato in tempi brevi su progetti in emergenza a costi marginali, data la solidità di bilancio e la disponibilità di personale senza costi aggiuntivi.