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Comprensione dei cambiamenti climatici attraverso studi nelle aree polari

Il Presidente della Repubblica Italiana ha ribadito che la ricerca in aree polari è prioritaria per l’Italia, membro del Trattato Antartico e osservatore del Consiglio Artico, in quanto fondamentale per la conoscenza dei meccanismi che regolano l’ambiente globale, temi trattati dall’IPCC 2007 e da Horizon 2020. Le ricerche polari costituiscono un pilastro dell’attività di OGS, che è impegnato in maniera continua dal 1988 sia nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) che nell’ambito di progetti europei, in continuità con i programmi del Scientific Committee for Antarctic Research (SCAR). Le competenze maturate sono di tipo geologico e geofisico, ma anche biologico, vantando 12 campagne geofisiche in Antartide e nell’Artico con la nave da ricerca OGS-Explora. L’Ente è rappresentato da un proprio membro nella Commissione Nazionale di Ricerche in Antartide (CSNA) e da un membro come delegato italiano nell’Arctic Monitoring and Assessment Program (AMAP), uno dei cinque gruppi di lavoro dell’Arctic Council.
Risultati: le principali linee di attività di ricerca hanno riguardato: 1) la stabilità dei gas idrati in relazione alle variazioni climatiche; 2) la stabilità delle scarpate continentali della Penisola Antartica e delle isole Svalbard; 3) l’evoluzione geodinamica delle placche antartica e sud-americana nella zona dell’Arco di Scozia e Terra del Fuoco; 4) la geomorfologia del fondo del mare in relazione alla distribuzione delle correnti di fondo e di ecosistemi sul margine della Terra di Wilkes; 5) la distribuzione di specie planctoniche nello Stretto di Magellano; 6) la composizione e conformazione del substrato roccioso sotto la calotta dell’Antartide Occidentale. L’attività di gestione comprende: 7) la banca dati mondiale di dati sismici multicanale (Antarctic Seismic Data Library System, SDLS) in collaborazione con l’USGS (U.S. Geological Service) e 8) la realizzazione e gestione delle stazioni sismologiche permanenti nella Penisola Antartica ed in Tierra del Fuego in collaborazione con l’Istituto Antartico Argentino, la Estación Astronomica Rio Grande (EARG) e l’Università de La Plata.
Obiettivi e progetti: nell’ultimo bando nazionale del PNRA (2009), sono stati finanziati tredici progetti di cui OGS è principale responsabile, e che verranno attuati nel triennio 2012-2014. Sono state inviate quattordici proposte in risposta alla call for ideas 2012 del PNRA per il piano triennale 2012-2014, che suggeriscono nuove tematiche multidisciplinari e bipolari e/o che implicano l’utilizzo delle infrastrutture dell’OGS e valorizzano il patrimonio dei dati esistenti (es. mappatura dei fondali oceanici). CNR, INGV e OGS hanno presentato il “Progetto Strategico Artico”, che prevede l’acquisizione di nuovi dati per ricerche multidisciplinari sul margine delle Isole Svalbard, mediante nave e aereo dell’OGS.