Your browser does not support Javascript

Languages

user_bar_menu

Ambiente e clima nell’area mediterranea

Lo studio del ruolo esercitato dai cambiamenti climatici e dalle pressioni antropiche sul mare profondo e sulle zone costiere si inserisce tra le tecnologie abilitanti evidenziate dal Programma Nazionale di Ricerca (PNR) e rappresenta una delle sfide del programma Horizon 2020. Costituisce inoltre un pilastro del progetto bandiera RITMARE. L’attività si incentra sullo studio della circolazione termoalina mediterranea a scala decennale e della sua evoluzione dovuta al forzante climatico. Si descrivono le fluttuazioni stagionali ed inter-annuali nella presenza e sviluppo di organismi planctonici e la loro distribuzione spaziale. Le attività modellistiche si centrano sullo sviluppo, applicazione ed analisi di un modello per la valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici (inclusa l’acidificazione) e delle pressioni antropiche sul ciclo del carbonio, sui macronutrienti, e su alcune componenti importanti dell’ecosistema in ambiente Mediterraneo, Adriatico e costiero.
Risultati: è stata evidenziata 1) una forte interdipendenza tra i bacini adiacenti del Mediterraneo centrale, governata da un meccanismo di interazione Adriatico-Ionio (Adriatic Ionian Bimodal Oscillating System - BiOS); 2) un gradiente latitudinale decrescente nella distribuzione dei procarioti e, nelle acque profonde, la presenza di pico-cianobatteri. Inoltre la ricerca ha identificato il ruolo di virus planctonici e dei procarioti nell’ambiente marino costiero, la dinamica del sistema carbonatico in relazione agli apporti fluviali ed all’attività biologica e l’impatto del forzante antropico a livello di lagune costiere. Si è modellato l’impatto del clima sullo stato dell’ecosistema mediterraneo.
Obiettivi e progetti: le attività si focalizzeranno su: applicazione di metodologie autonome di misura (glider, drifter, profiler, misure satellitari); studio dell’impatto dell’acqua levantina sulla circolazione nel Mediterraneo occidentale e nell’Adriatico; analisi dell’importanza del vento sulla circolazione ionica e la variabilità climatica; studio delle masse d’acqua nell’Adriatico e nel bacino ionico, per evidenziare il contributo alla formazione delle acque dense del Mediterraneo orientale; valutazione dei processi di produzione e degradazione del carbonio organico in relazione ai forzanti naturali ed antropici; l’applicazione della Marine Strategy Framework Directive in casi di studio nell’EU con particolare riferimento all’area Nord Adriatica; sviluppo e applicazione di varie metodologie e modelli integrati per la valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici sullo stato dell’ecosistema mediterraneo, per l’analisi di sistemi integrati socio-economici-ecologici, per la qualità ecologica e per la valutazione dei servizi ecosistemici marini.